Ho cercato le istruzioni un po' qui e un po' là per fare piccole roselline, piastrelle e centrini di varie misure; alcune le ho inventate o per meglio dire mixate fra quelle che mi piacevano di più.
Ho unito tutto insieme in un striscia che ripete lo stesso motivo.
Questo perchè, a differenza di quello che può sembrare, il pizzo non è un centrotavola, ma sarà il bordo di un abitino che sto per finire...con la solita calma :-)
Per ora vi anticipo quello che è sicuramente stato il lavoro più lungo nella confezione dell'abito.
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mercoledì 16 maggio 2012
martedì 13 marzo 2012
Una tunica fiorita

Rieccomi dopo mesi di assenza, per nulla contenta di questo, ma felice di essere tornata.Ci ho pensato un bel po' (non so se vale anche per voi, ma al momento di decidere come realizzare un lavoro, tutte le scelte sembrano inadeguate) e alla fine ho relizzato questa tunica.
La tunica in sè non è complicata e nemmeno laboriosa, tant'è che per realizzarla mi sono bastate un paio di sere;
il lavoro più complesso è stato produrre ad uno ad uno questi piccoli fiorellini, dei quali tempo fa ho pubblicato le istruzioni, unirli come se fossero fiori di ortensia ed applicarli sul bordo della tunica.

È vero, mi piace complicarmi la vita :-)
Questo è senz'altro un capo versatile, da portare sia inverno che duante la bella stagione, con leggings o pantaloni ampi stile pigiama palazzo.
venerdì 11 novembre 2011
Una collana con la carta riciclata
Il riuso dei materiali è un argomento che mi affascina. Sarà forse un'affermazione impopolare, ma non amo molto le opere d'arte realizzate con materiale di recupero perché le trovo sterili.
Mi piacciono molto di più lavori come quelli di tertium non data o di filosopia (solo per citarne un paio perché in realtà ve ne sono molti altri); questo perché c'è un riuso utile della materia prima/seconda.
Detto questo, mi sono cimentata anche questa volta in un lavoro certosino: la girella di quotidiano.

Il lavoro è meticoloso: piega una, due, tre volte lunghe strisce ricavate dai quotidiani, arrotolale, cercando di evitare la formazione di spigoletti e dai un punto di colla ogni tanto per evitare lo srotolamento della girella.
Una volta ottenute girelle di tre misure diverse, dovevo decidere come comporre la collana.
Ne ho provate un paio: la prima mi è sembrata decisamente banale;

la seconda, nonché definitiva, mi soddisfa di gran lunga.

Ho utilizzato un cordino grigio lucido, doppiato più volte; l'ho annodato lasciando 10 cm abbondanti alle estremità


ed ho inserito i dischetti qui e là.

Vista così sembra una medusa :-)
sabato 27 agosto 2011
La musica nel cuore
Ed ecco, finalmente il risultato del post precendente.

Non c'è molto da dire, è un cuore un po' romantico, dall'aria un po' autunnale...

Lo appenderò alla porta d'ingresso con un bel nastro rosso...
...appena arriverà la stagione giusta.
venerdì 5 agosto 2011
Rose di carta...per un cuore in progress
Ne ho viste parecchie sulla rete e ho sempre ho sempre voluto provare a farne una... ma poi ci si fa prendere la mano :-)


Ho scaricato un paio di partiture di due emergenti musicisti (Chopin e Bach...nientemeno), le ho stampate in quantità sufficiente per fare una cinquantina di roselline con la tecnica del taglio a spirale.

Prima, per dargli un'aria anticata le ho pennellate con del tè su entrambi i lati.
E taglia e arrotola e taglia e arrotola, questo è il risultato.



Per il cuore ho voluto ecosostenermi utilizzando fogli di quotidiano, sagomato come si può vedere dall'immagine e fermato con del nastro adesivo di carta.

Per rendere uniforme la base, ho spruzzato una vernicetta bianca.
Spero di terminare questo lavoro al più presto e di mostrarvi il risultato finale.
martedì 21 giugno 2011
Per le serate estive
È vero, oggi è il primo giorno d'estate...e pare che prometta bene, almeno da queste parti.
Io festeggio il solstizio facendo la cosa che preferisco...e questo è il risultato.

Mi dispiace constatare che l'effetto fotografico renda poco merito alla fantasia del tessuto.
In effetti dal vivo è molto più brillante.
Vuoi anche che la luce al momento degli scatti non era delle migliori...il fatto è che questo è il risultato.
Anche questa volta, come un'altra precedente, ho fatto la collana in abbinamento.
L'abitino è molto semplice e lineare: manica a 3/4, lunghezza fino al ginocchio, piccola scollatura a V dietro, chiusa con un laccetto dello stesso tessuto.


Con un piccolo avanzo di tessuto ho realizzato un collare, rinforzandolo con flisellina leggera.

Ho poi ritagliato due lunghe strisce di jersey nero larghe 5 cm, le ho cucite e rivoltate. Finite, sono risultate larghe circa 3 cm e lunghe 1,20 metri. Dopo fatto un primo nodo ad uno dei due capi, ho infilato palline di legno leggerissime (volendo potete fare palline in cartapesta perché non è necessario avere sfere regolari) e le ho annodate ad una ad una.

Ultimate le due file di palline, le ho fermate con una cucitura ad un anello in metallo rivestito dello stesso jersey nero.

Per completare la collana, ho fatto un ciondolo utilizzando filo nero per perle, palline in vetro nere sfaccettate e vetri quadrati, alternati fra loro e fermati con nodini.

Buon solstizio.
domenica 19 giugno 2011
Gita di lavoro
È frustrante non riuscire ad avere tempo per realizzare cose nuove, se non per fare lavoretti di poca soddisfazione.
Cerco allora di ottimizzare il tempo che dedico al lavoro (fine settimana compresi) per prendere spunti creativi e non.
Questa settimana sono stata a Bordeaux: très jolie, a parte il tempo ballerino per cui non sapevi mai come vestirti.

Bordeaux è una città molto antica e marinara, anche se si trova sulla Garonna (il fiume che l'attraversa).

L'oceano è a poco più di mezz'ora d'auto e, lasciatemi dire, è incredibile! Aree protette, dune naturali come quella di Arcachon lunga tre chilometri ed alta un centinaio o più di metri.

Il faro di Cap Ferret...così faro :-) (non ne avevo mai visto uno dal vivo).

I negozi ed i negozietti dei paesetti che si susseguono lungo la costa...di quelli così shabby e così chic.
Anche i ristoranti tipici sono molto carateristici; ti servono le ostriche accompagnate da pane fresco, burro salato e dell'ottimo vino bianco rigorosamente francese.
Temo che il fascino francese esista :-)
...però è sempre bello tornare a casa.
Cerco allora di ottimizzare il tempo che dedico al lavoro (fine settimana compresi) per prendere spunti creativi e non.
Questa settimana sono stata a Bordeaux: très jolie, a parte il tempo ballerino per cui non sapevi mai come vestirti.

Bordeaux è una città molto antica e marinara, anche se si trova sulla Garonna (il fiume che l'attraversa).

L'oceano è a poco più di mezz'ora d'auto e, lasciatemi dire, è incredibile! Aree protette, dune naturali come quella di Arcachon lunga tre chilometri ed alta un centinaio o più di metri.
Il faro di Cap Ferret...così faro :-) (non ne avevo mai visto uno dal vivo).

I negozi ed i negozietti dei paesetti che si susseguono lungo la costa...di quelli così shabby e così chic.
Anche i ristoranti tipici sono molto carateristici; ti servono le ostriche accompagnate da pane fresco, burro salato e dell'ottimo vino bianco rigorosamente francese.
...però è sempre bello tornare a casa.
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